La città di Sanremo

Presentazione

Città dei fiori per antonomasia, Sanremo è il centro intorno al quale ruotano alcuni tra i più noti eventi del calendario annuale. Si va dalla musica del Festival della Canzone Italiana, a quella del Premio Tenco, si passa poi allo sport con la “classicissima” del ciclismo, la Milano-Sanremo o la regata meglio conosciuta come Giraglia Rolex Cup, e si arriva al Corso Fiorito, noto come Sanremo in fiore.

Tra manifestazioni, mondanità, un turismo internazionale che la caratterizza fin dall’Ottocento e il noto Casinò, Sanremo è però anche una piccola perla di storia e cultura. Il suo cuore antico batte nel quartiere della Pigna, un intrico di caruggi dove si alternano ombre e sole, il suo lusso splende invece tra le ville e i parchi. Tra queste, le più note sono la Villa di Alfred Nobel e Villa Ormond, dove oggi ha sede Floriseum, il Museo del fiore di Sanremo.

Da non perdere anche il Forte di Santa Tecla sul porto, forte genovese unico nel suo genere per le bocche da fuoco rivolte verso la città, la Chiesa Russa, edificio di fine Ottocento che si affaccia sulla bella passeggiata Imperatrice e Portosole, che coi suoi quasi mille posti barca costituisce il principale approdo turistico della città.

Per lo shopping, è consigliata una passeggiata in via Matteotti, mentre per serate da ricordare Piazza Bresca, il porto vecchio o il lungomare con numerosi locali tipici.

24 chilometri di pista ciclabile immersa nella natura e a picco sul mare: è lo straordinario itinerario attraverso cui si snoda la Pista Ciclabile del Ponente Ligure, realizzata sul percorso del vecchio sedime ferroviario della linea Genova-Ventimiglia.

Panorami mozzafiato affacciati su un mare color cristallo, un’esplosione di macchia mediterranea e tanti borghi e cittadine che, succedendosi, danno vita al volto autentico della costa del Ponente, da San Lorenzo al Mare a Ospedaletti, passando per Santo Stefano al Mare, Riva Ligure, Arma di Taggia e Sanremo.

C’è spazio per tutti: ciclisti, amanti dello skateboard, dei pattini, o di una semplice passeggiata. Lungo tutto il tragitto sono presenti punti di noleggio bici e di ristoro per un percorso attrezzato che, al riparo dal traffico della caotica via Aurelia, costituisce una delle piste ciclabili più affascinanti d’Europa.

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La Pista Ciclabile

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Santuario Pelagos

Tra la Liguria, la Costa Azzurra, la Toscana, la Corsica e la Sardegna si estende un’area marina speciale, protetta da un accordo stilato nel 2000 da Italia, Francia e Principato di Monaco. È il Santuario Pelagos, una zona del Mediterraneo particolarmente ricca di fitoplancton e, per questo, ambiente prediletto per l’alimentazione e la vita di ben otto specie di cetacei, mammiferi marini tra cui la balenottera, secondo animale più grande del mondo dopo quella azzurra oceanica, il capodoglio, delfini, globicefali, tursiopi, grampi, stenelle striate, zifii. L’istituzione dell’area protetta è stata proposta da Tethys Onlus, istituto di ricerca che da anni monitora e tutela i cetacei del Santuario con crociere di studio del comportamento e delle abitudini di questi animali a fini scientifici. Parallelamente, esistono a Ponente diverse realtà che propongono il whale watching turistico giornaliero, con emozionanti e appassionanti incontri ravvicinati a poche miglia dalla costa.
(foto ©Istituto Tethys)

Il termine Riviera riporta a scenari caratteristici di molti tratti della costa italiana. Il termine ha le sue radici linguistiche in Liguria e risale al 14 giugno 1180 la sua più antica citazione in un antico documento notarile savonese. È nel XVII secolo però, con l’aumentare dei commerci e il diffondersi del Grand Tour, che il nome inizia ad affiancarsi a un’immagine intessuta di suggestioni artistiche. A essere evidenziati sono il clima mite della Riviera, i suoi paesaggi incantati, la natura lussureggiante, tanto che l’appellativo passa a definire non più una zona geografica, ma il profilo turistico di un territorio diventato meta di lunghi soggiorni invernali, a fini anche salutistici.

Nel 1925, grazie all’impegno di Mario Calvino, padre del più celebre scrittore, sorge a Sanremo la prima stazione sperimentale di floricoltura, centro di ricerca unico nel suo genere. Calvino, nel frattempo, promuove una mostra di floricoltura a Ventimiglia che, in seguito alla creazione dell’Ente Autonomo “Mostre Floreali”, grazie ai forti investimenti da parte dell’amministrazione, viene spostata a Sanremo e diventa, nel 1932, la “Biennale di Floricoltura”, un evento a carattere nazionale. La manifestazione prosegue, sempre con cadenza biennale, fino al 1938; sospesa – come anche il Casinò – durante la guerra, riprende solo nel 1949. Secondo diversi storici locali, il termine “Riviera dei Fiori” avrebbe fatto parte del lessico comune già prima della guerra, ed è infatti probabile che l’appellativo derivi dall’associazione di Riviera – la località – con queste manifestazioni di rilievo dedicate ai fiori.

La prima citazione certa di “Riviera dei Fiori” si trova in una risposta di Nino Lamboglia, fondatore e direttore dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, a un lettore sulla “Rivista Ingauna e Intemelia” datata 1 luglio 1946, in cui l’archeologo si riferisce al termine “nato da qualche mese tra Roma e Sanremo”, in modo critico e aiuta a definirne l’estensione geografica: “una Riviera fiorita da Alassio a Ventimiglia”. Spesso, infatti, si indica erroneamente come “Riviera dei Fiori” il territorio da Andora al confine di Ventimiglia, eppure nelle delibere del comune di Alassio, ben oltre questo confine, la dicitura compare.

Riviera dei Fiori è diventato così, in risposta all’interrogativo esposto da Lamboglia, un termine comunemente accettato ed entrato nell’uso quotidiano, il suggestivo appellativo turistico che vede in Sanremo il maggior centro di interesse.

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La Riviera dei Fiori